Con l’arrivo dell’estate, le elevate temperature e l’intensità della radiazione solare rappresentano un rischio crescente per la salute e la sicurezza dei lavoratori, soprattutto nei settori outdoor (edilizia, agricoltura, logistica), ma anche in ambienti indoor non climatizzati.
Le recenti “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare”, approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 19 giugno 2025, richiamano i doveri già previsti dal D. Lgs. 81/2008:
  • Valutazione dei rischi da agenti fisici (artt. 180–186)
  • Obbligo di informazione e formazione (art. 184)
  • Sorveglianza sanitaria (artt. 41 e 185)
 
Rischi e patologie correlate
L’esposizione a condizioni microclimatiche sfavorevoli può provocare: dermatiti, crampi, disidratazione, esaurimento e colpi di calore. Le radiazioni UV possono causare eritemi, infiammazioni oculari e danni cronici a pelle e occhi.
 
Misure organizzative e individuali
  • Evitare, ove possibile, attività tra le 11:00 e le 17:00
  • Prevedere pause frequenti in aree ombreggiate o climatizzate
  • Introdurre turnazioni e modifiche agli orari di lavoro
  • Fornire DPI adeguati, abbigliamento traspirante e protezioni anti-UV
  • Incentivare idratazione e alimentazione leggera
  • Formare i lavoratori su sintomi, prevenzione e gestione delle emergenze
 
Strumenti digitali a supporto
Il portale nazionale Worklimate, sviluppato con il supporto di INAIL e CNR, fornisce un sistema previsionale del rischio caldo per area geografica e tipo di attività. È uno strumento utile per pianificare turni e valutare il rischio specifico.
 

Cliccando sul link sottostante sarà possibile scaricare la circolare informativa realizzata da iSAFE srl.

Circolare n.4 – Caldo, sole e sicurezza